IL TRATTAMENTO ENDODONTICO

condizioni patologiche dell’elemento dentaleConsiste nella rimozione del tessuto pulpare sia a livello della corona sia a livello delle radici e nella sostituzione del tessuto rimosso con un'otturazione permanente in guttaperca e cemento canalare, previa adeguata sagomatura dei canali radicolari. E’ una procedura clinica abbastanza lunga soprattutto per i molari, poichè necessita di una o più sedute a seconda dei casi.

 

 

 


Durante il trattamento endodontico il dolore è completamente assente grazie all'anestesia locale.

Un indolenzimento, che può essere soggettivamente più o meno lieve, è quasi sempre presente, invece, nei due-tre giorni successivi alla cura endodontica. Si può ovviare a questo fastidio con l’assunzione di un qualsiasi analgesico. In rarissimi casi, in radici particolarmente infette, a causa della mobilizzazione ed al passaggio di batteri oltre apice può svilupparsi un ascesso, ovviamente doloroso; l'insorgenza di queste complicanze non pregiudica il successo della terapia endodontica iniziata. In questi casi è però necessario il drenaggio dei canali: questo si può ovviamente ottenere ritornando pochi minuti in studio.

La percentuale di successo di un trattamento endodontico è, in condizioni normali, elevatissima.

E’,comunque, strettamente dipendente dalle condizioni patologiche dell’elemento dentale.

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